(Adnkronos) - Elevata e' la regolarita' negli studi: il 46% conquista il titolo in corso (con un quarto che si laurea al primo anno fuori corso) contro il 38% del complesso dei laureati di primo livello. La riforma universitaria ha portato a un aumento dei laureati che frequentano regolarmente le lezioni, percentuale che sfiora il 70% nel corso specialistico, l'87% al se si guarda agli studenti del Politecnico. E dopo la laurea? Il 70% dei laureati di Torino intende proseguire gli studi, meno di quanto avviene nel complesso dei laureati (77%). La gran parte dei laureati 2011 che ha espresso queste aspirazioni formative punta ad una laurea specialistica: il 54%. Nel periodo di corso specialistico si riscontra, inoltre, una consistente quota di chi fa esperienza di stage: 70 laureati specialistici dell'Universita' di Torino su cento, meno al Politecnico (51%), sotto la media nazionale del 54,5%. Dati che si ribaltano se si guardano le esperienze specialistiche di studio all'estero: al Politecnico sono sono state il 28%, quasi il doppio rispetto ai colleghi dell'Universita' torinese e degli atenei della penisola che si fermano intorno al 16%. Da segnalare infine che anche al termine degli studi specialistici rimane consistente la quota di chi intende proseguire la formazione: il 39% (in particolare, il 12% con un dottorato di ricerca).