Milano, 11 dic. (Adnkronos) - "I disagi di questi giorni sulle linee di Trenord hanno una chiara responsabilita' politica, sono il frutto avvelenato della gestione Formigoni. Ormai in Lombardia si sta disfacendo tutto". Lo afferma Matteo Mauri, responsabile nazionale Mobilita' e Infrastrutture per il Pd e capogruppo nel Consiglio Provinciale di Milano. "La scenografia di cartapesta costruita da Formigoni in questi anni - prosegue - sta cadendo a pezzi. Prima i costi altissimi e i tempi della sanita' che si allungano, sempre ammesso che non si paghi di tasca propria al privato". "Poi - continua Mauri - i treni che si fermano, o meglio neanche partono, perche' non si riesce nemmeno a far funzionare il software per il personale. Incredibile. E gli arresti domiciliari per Biesuz, per motivi che nulla c'entrano con Trenord, non possono che peggiorare la situazione. Fanno quasi compassione questi assessori a scadenza brevissima che si indignano per i disservizi di servizi che nemmeno conoscono. E forse qualche vecchio assessore se la ride sotto i baffi, dopo essere stato immolato sull'altare di una discontinuita' che di discontinuo non ha niente, a partire da Formigoni e dalla coalizione Pdl e Lega, che sono tra i principali problemi della Lombardia". "Non certo i rimedi - aggiunge Mauri - la Lombardia e' un'eccellenza naturale, con forza e potenzialita' straordinarie. Solo Formigoni e i suoi possono rischiare nell'impresa di farla diventare una mediocre tra le tante. Se non sono capaci di far funzionare in tre giorni un software per la gestione degli orari dei dipendenti di Trenord, mi chiedo come il centrodestra in Regione possa cambiare passo al governo della Lombardia. E' ora di voltare pagina".