(Adnkronos) - La lezione tenuta da Sestini ha analizzato il dilagante "comportamento di adulti pedofili che utilizzano internet per incontrare altri pedofili, alimentare le loro fantasie sessuali deviate, rintracciare e scambiare materiale fotografico o video pedopornografici per ottenere contatti o incontri con minori che frequentano chat, forum e blog". E che la pedofilia on-line sia un fenomeno in forte crescita e' dimostrato dai dati di Telefono Arcobaleno, organizzazione indipendente internazionale con il numero verde dedicato alle segnalazioni 800 025 777. "Solo nel 2011 - ha informato il garante della Toscana - sono stati 71.806 i siti segnalati, in 37 paesi, come contenitori di materiale pedopornografico. Circa 10.000 in piu' rispetto al 2010. Ma l'attivita' di monitoraggio evidenzia una sempre piu' diffusa presenza della pedofilia nel social network, circa il 20 per cento in piu' rispetto al 2010". Altro dato "allarmante" su cui si e' soffermata Sestini, quello della fascia di eta' coinvolta: "Il 40 per cento ha meno di 5 anni". In termini geografici, la maggior parte si conferma di matrice europea (73 per cento) e nord americana (23) con i Paesi Bassi che continuano a ricoprire i primi posti della classifica seguiti da Stati Uniti, Germania, Federazione Russa. I pedofili sulla rete, invece, sono prevalentemente di nazionalita' americana, tedesca, inglese, francese, russa e italiana. (segue)