(Adnkronos) - Questi in dettaglio i dati sulle attivita' controllate e le violazioni constatate: 53 fra bar, pub, pasticcerie e gelaterie, con 13 esercizi verbalizzati di cui 3 casi di mancata installazione del misuratore fiscale (25%); 47 ristoranti e pizzerie, con la scoperta di 18 casi di mancata emissione, 2 casi di mancata installazione del misuratore fiscale ed 1 caso di mancata richiesta intervento tecnico (45%); 37 fra negozi di abbigliamento, profumerie, articoli da regalo e casalinghi, con 12 casi di mancate emissioni ed 1 caso di mancata richiesta intervento tecnico (35%); 32 esercizi di vendita di prodotti alimentari (fra panifici, macellerie, pescherie, ecc.), con mancate emissioni di scontrino in 14 casi ed 1 caso di mancata installazione (47%); 7 fiorai, con 4 irregolarita' riscontrate (57%); 16 attivita' di altro genere, con 9 verbali elevati per varie irregolarita' riscontrate (56%). Per il contrasto al lavoro nero, sono stati controllati altri 24 esercizi (3 pasticcerie, 11 ristoranti, pizzerie, agriturismo, 4 negozi di abbigliamento e calzature, 1 panificio e 5 attivita' di vario genere), con la scoperta di 3 lavoratori irregolari e 51 completamente in nero. Tra questi spiccano i casi scoperti a Palermo dal Nucleo di Polizia Tributaria presso un panificio dove tutti gli 11 lavoratori erano impiegati completamente in nero, senza alcuna garanzia previdenziale e contributiva, nonche' presso una pasticceria dove sono stati scoperti altri 9 lavoratori in nero e presso una enoteca della movida palermitana sita nel centro storico della citta' dove tutti i 7 dipendenti sono risultati in nero. Per questi esercizi, oltre alle sanzioni amministrative previste, verra' avanzata la proposta di sospensione della licenza ai competenti Uffici del Lavoro avendo impiegato oltre il 20% del totale dei propri dipendenti in nero. Nel corso del piano di controllo economico del territorio, i baschi verdi del Gruppo Pronto Impiego di Palermo hanno contestualmente svolto una serie dinterventi contro la vendita di prodotti contraffatti e pericolosi, nelle zone del centro storico palermitano maggiormente interessate dal fenomeno, che ha portato al sequestro di 365 cd e dvd contraffatti. In questo contesto, la Compagnia di Termini Imerese, nellambito dei controlli condotti sul proprio territorio ha sequestrato 1.183 prodotti di presumibile provenienza cinese tra giocattoli, materiale elettrico e cosmetici, tutti privi delle informazioni in lingua italiana sui materiali e sui processi di fabbricazione. La marcatura di sicurezza «CE» apposta sulle confezioni, era stata volutamente camuffata dietro le iniziali della sigla «China Export» ed i cosmetici non recavano nemmeno la data di scadenza.