Bologna, 14 dic. - (Adnkronos) - "Bisogna assolutamente alzare la guardia per evitare la contaminazione, per evitare, che da terra per mafie la nostra regione diventi terra di mafia". Lo ha ribadito il presidente dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna Matteo Richetti, presenziando oggi alla presentazione del Dossier 'Mosaico di mafie a antimafia', ovvero il secondo rapporto sulla presenza di mafia, camorra e 'ndrangheta in Emilia Romagna, redatto dalla Fondazione Libera Informazione e voluto dall'Assemblea di Viale Aldo Moro. Alla presentazione anche il presidente e il coordinatore di Libera Informazione, rispettivamente Santo Della Volpe e Lorenzo Frigerio. Quanto ai dati, dal rapporto emerge che in Emilia Romagna viene sequestrato il 2,5% del totale degli stupefacenti recuperati a livello nazionale, che qui si registra il 5% delle estorsioni, i commercianti vittime di usura sono 8.500 (8,6% in Italia), e che gli 'agro-marchi' locali piu' importanti, dal Parmigiano-Reggiano all'Aceto balsamico di Modena, sono puntualmente contraffatti. Inoltre, in alcune province si affermano lavoro nero e caporalato, mentre gli inquirenti, per l'attivita' di riciclaggio di denaro sporco, parlano di 'lavanderia regionale'. Basta un dato: nel primo semestre 2012, le segnalazioni di operazioni sospette (Sos) dell'Unita' di informazione finanziaria della Banca d'Italia sono gia' state piu' della meta' di quelle del 2011: 2.749 contro le 4.343 dell'intero anno passato, quando l'Emilia Romagna si piazzo' quarta dietro solo a Lombardia, Lazio e Campania. (segue)