Pescara, 16 dic. - (Adnkronos) - In dieci anni la presenza di stranieri in Abruzzo e' aumentata di quasi 60mila unita'. In particolare, gli immigrati residenti sono passati dai 21.626 del 2001 agli 80.987 del 2010 con un incremento di ben 59.361 unita'. Ed e' stato questo movimento migratorio dall'estero che, negli anni 2000, ha permesso all'Italia e all'Abruzzo di tornare a crescere. E' quanto emerge dall'ultimo rapporto elaborato da Aldo Ronci, esperto di statistiche e studioso di questa fenomenologia. Nel periodo che va dal 2001 al 2010, si legge nello studio, gli stranieri sono cresciuti del 274% mentre in Italia tale incremento e' stato del 237%. La maggior crescita percentuale dell'Abruzzo rispetto all'Italia si e' verificata negli anni 2007 e 2008 quando l'Abruzzo e' aumentato rispettivamente del 24% e del 17% e l'Italia del 17% e del 13%. La provincia che vede la presenza del maggior numero di stranieri e' Teramo con 23.829 unita'. Segue L'Aquila con 21.861, Chieti con 19.518 ,Pescara con 15.779. Per quanto riguarda l'incremento percentuale degli stranieri tra il 2001 e il 2010, la provincia che ha ottenuto il maggior valore e' Pescara (+342%), seguono Teramo (+304%) e Chieti (+278%). Tutte e tre le Province sono aumentate piu' dell'Italia (+237%). L'unica a crescere meno e' stata L'Aquila (+212%). (segue)