Cagliari, 16 dic. - (Adnkronos) - Una delegazione della diocesi di Nagasaki partecipera' alla XXVI Marcia della Pace, che si terra' a San Gavino Monreale, in Sardegna, il 29 dicembre prossimo, portando la testa recisa di una statua dell'Immacolata posta nella cattedrale di Urakami e andata distrutta nel bombardamento atomico del 9 agosto 1945. Il vescovo di Ales Terralba, Giovanni Dettori, mons. Angelo Pittau, il sindaco di San Gavino, Giovanni Cruccu, e dai rappresentanti di Caritas e Sardegna Solidale, don Marco Lai e Giampiero Farru, hanno presentato oggi a Cagliari la XXVI Marcia della Pace, in preparazione alla Giornata Mondiale della Pace del 1° gennaio prossimo, con l'intento di coinvolgere le popolazioni della Diocesi e della Sardegna, "senza discriminazioni culturali, di fedi e di militanza politica", ha spiegato monsignor Angelo Pittau, Presidente del Comitato Promotore della Diocesi di Ales , alla quale si unisce da ben undici anni il Centro Servizi per il Volontariato Sardegna Solidale, testimoniando che il Volontariato Sardo "opera con fraternita' universale per la Sardegna e il mondo". "Per un raggio di 1500 metri a Nagasaki tutto venne incenerito - ha spiegato mons. Pittau -, ma venne ritrovata questa testa della Vergine: morirono per la bomba atomica circa 150mila persone, delle quali 8500 cattolici. Oggi e' nella nuova cattedrale di Nagasaki: il volto sofferente di Maria, parla da se' come chi e' sempre angosciato dalla pazzia della guerra". La statua della Madonna Immacolata fu portata in Giappone da un membro della Milizia dell'Immacolata fondata da Padre Massimiliano Kolbe.