(Adnkronos) - Nella mostra presentata al Mnaf e dedicata alla storia della Fratelli Alinari, il gioco di Calvino si protrae nello spazio dell'esposizione. Servendosi di un sistema combinatorio ispirato a quello di Calvino, Berthoud ha proceduto in parallelo leggendo i racconti dell'autore e selezionando le immagini dagli archivi Alinari. Interpretando la regola di Calvino, il curatore dell'esposizione affianca le fotografie Alinari ai tarocchi marsigliesi utilizzandole, come fanno i viaggiatori di Calvino, per raccontare di volta in volta nuove storie, non scritte, attraverso meccanismi combinatori sempre diversi. Sulle pareti della mostra, scrive Berthoud "le fotografie si ordinano secondo un sistema di parole chiave e si sostituiscono alla narrazione letteraria. Il risultato puo' apparire come un rebus, addirittura come uno story board, senza essere veramente assimilabile a nessuna di queste due forme. E' un'illustrazione senza testo, l'eco fotografica di un racconto ispirato anch'esso da emblemi". Il percorso espositivo che ne deriva e' suddiviso in sette parti, tante quante sono le storie della raccolta di Calvino. Tra stampe originali d'epoca e riproduzioni moderne dai negativi originali su lastra di vetro, la mostra si compone di 80 fotografie che omaggiano la varieta' e la ricchezza della produzione Alinari ripercorrendo i suoi 160 anni di storia. Allo spettatore viene lasciata la liberta' di costruire nuovi legami tra le immagini, le citazioni dai racconti di Calvino e le figure dei tarocchi, perpetuando nello spazio tridimensionale della mostra quel gioco di associazioni che avviene nel libro, tra passato e presente.