Torino, 24 ott. (Adnkronos) - "Uniamo le forze per combattere la fame, perche' una dieta sana e dignitosa non deve essere un privilegio di pochi ma un diritto per ogni persona. Quando si parla di fame, zero e' l'unica cifra accettabile". Cosi' Jose' Graziano da Silva, direttore generale della Fao, nel suo intervento alla cerimonia di apertura di Salone del Gusto e Terra Madre al Palaolimpico di Torino. Una lotta comune "che unisca la Fao e slow food" ha sottolineato rivolgendosi alla platea in cui erano seduti il presidente e il vice di Slow Food, Carlo Petrini e Vandana Shiva. Da Silva ha ricordato che nel 2050 il pianeta superera' i 9 miliardi di persone e "sara' necessario aumentare la produzione agricola del 60%. Evidentemente dobbiamo cambiare qualcosa nei modelli di produzione e nei consumi e dobbiamo iniziare da oggi". Il direttore della Fao ha spiegato gli enormi sprechi nella filiera del cibo, ricordando che ogni anno i consumatori dei paesi ricchi sprecano circa 222 milioni di tonnellate di cibo, quasi l'intera produzione alimentare netta dell'Africa sub sahariana. "Se riuscissimo a ridurre gli sprechi della meta' - ha evidenziato Da Silva - avremmo cibo a sufficienza per dare da mangiare a un miliardo di persone in piu' senza dover aumentare la produzione". Oggi "ci sono 870 milioni di persone che soffrono la fame" ha ricordato Da Silva. Un numero che in totale e' diminuito negli ultimi 20 anni "ma e' ancora troppo alto" ha sottolineato evidenziando che in realta' "stiamo perdendo la battaglia contro la fame in Africa e in oriente dove oggi ci sono piu' persone denutrite rispetto al 1990". "dobbiamo lottare insieme - ha ribadito rivolgendosi alla platea di delegati delle comunita' del cibo provenienti da tutto il mondo - per sconfiggere la fame".