(Adnkronos) - A proposito del pagamento, gia' effettuato dalla Costa, gli avvocati Romano e D'Amato precisano che esso "e' avvenuto nelle quasi immediatezze del disastro della Costa Concordia del 13 gennaio 2012, quando il personale di bordo era ancora in terapia psicologica per superare lo stato di depressione post-traumatica dell'affondamento della nave Concordia, con il vincolo di poter lavorare nella societa' Costa per il futuro esclusivamente nel caso di firma dell'accordo, ovvero approfittando di chi avesse la necessita' di far fronte alle prime incombenze con quelle irrisorie cifre di risarcimento". I legali Romano e D'Amato provvederanno a richiedere la rescissione contrattuale dell'accordo stipulato dai tre membri dell'equipaggio "nell'evidente stato di bisogno, determinato in alcuni casi dalla precaria situazione psico-fisica ed in altri dalla necessita' di ricevere pochi euro necessari a pagare il funerale della propria moglie". E' questo il caso dello chef e direttore di cucina, Colombo, che ricorda: "non appena rientrato a casa incolume, ho raccontato gli eventi a mia moglie, la quale, gia' ammalata, nel rivivere le mie drammatiche vicende e nel vedere le immagini dell'affondamento della Concordia, non ha resistito, ricoverata la stessa sera, e' deceduta alle prime ore del mattino seguente. La Concordia mi ha lasciato la vita -ha concluso- ma mi ha tolto comunque una parte di me".