Napoli, 25 ott. - (Adnkronos) - "Quanto successo questa mattina presso l'ufficio immigrazione della Questura di Napoli in via Galileo Ferraris e' un episodio molto grave. Al di la' dei fatti specifici che hanno caratterizzato questa brutta giornata, quello che e' accaduto lascia intravedere uno scenario che ci preoccupa ancora di piu'". Lo dichiara l'assessore al Welfare del Comune di Napoli Sergio D'Angelo, in merito agli incidenti tra immigrati e forze dell'ordine questa mattina. "I migranti presenti in via Galileo Ferraris - spiega D'Angelo - rientrano nel sistema di accoglienza previsto dal precedente Governo denominato 'Emergenza Nord Africa', che avrebbe dovuto accogliere e proteggere le centinaia di migranti sbarcati sulle nostre coste in seguito al conflitto libico. A poco piu' di un mese dalla fine del commissariamento straordinario, previsto per il prossimo 31 dicembre, le condizioni di vita dei migranti accolti sul nostro territorio, cosi' come in tutto il Paese, risultano ancora piu' disperate. Nonostante l'attuale Governo abbia inteso dare seguito alle pressanti richieste che sono venute dal mondo dell'associazionismo, dei movimenti, del volontariato, di numerose Amministrazioni locali, fra cui quella napoletana, di voler concedere un permesso umanitario ai profughi provenienti dalla Libia, a tutt'oggi risultano poco chiare e farraginose le procedure per accedere a questo tipo di regolarizzazione". "La fine del sistema di accoglienza previsto appunto il prossimo 31 dicembre - prosegue D'Angelo - lascera' senza un alloggio, una possibilita' di lavoro e di inserimento, nella sola citta' di Napoli circa mille migranti, di cui circa ottocento nella sola zona di Piazza Garibaldi. Questa Amministrazione, cosi' come le altre sul territorio nazionale, non ha al momento ricevuto nessuna comunicazione ufficiale e nessun contributo per fare fronte a quella che si configurera' come una ulteriore, se non piu' grave, emergenza umanitaria. Chiederemo, pertanto - conclude l'assessore - un incontro urgente al ministro Cancellieri al fine di trovare una soluzione umana e utile per queste persone e per prevenire nuove tensioni sociali".