Roma, 26 ott. (Adnkronos) - L'emergenza sovraffollamento "esiste, e lavoriamo ogni giorno per fronteggiarla e cercare soluzioni. Nei primi mesi del 2013 avremo oltre 2.500 nuovi posti nei penitenziari, e c'e' ancora da realizzare buona parte del piano carceri". Lo dice all'Adnkronos Luigi Pagano, vicecapo del Dap, spiegando che "quattro istituti verranno aperti in Sardegna, a Cagliari, Oristano, Tempio Pausania e Sassari. Inoltre ci sono tre sezioni da 200-300 posti in Lombardia, e altre soluzioni in Campania". "Stiamo lavorando anche sui circuiti -aggiunge Pagano- per ridistribuire gli stessi detenuiti anche tenendo conto del luogo di residenza, perche' la vicinanza con la famiglia e' molto importante per il reinserimento. C'e' un messaggio che deve passare: la societa' deve credere nel carcere. Non ci si puo' occupare del carcere solo quando scoppia l'emergenza...". Nella situazione attuale, fa notare, "sicuramente anche la polizia penitenziaria e' in sofferenza, e lavora ogni giorno con competenza e una capacita' assolutamente ineguagliabile" di far fronte ai problemi. Ma insieme ai baschi azzurri, avverte il vice capo del Dap, "mancano altre figure, come gli educatori e gli assistenti sociali. Se si pensa a un rilancio delle misure alternative, e' evidente che bisogna lavorare all'interno del carcere, ma poi bisogna seguire il detenuto sul territorio. Altrimenti -taglia corto Pagano- il percorso si interrompe".