Palermo, 27 ott. - (Adnkronos) - "Ho la massima stima e apprezzamento per il personale che lavora nell'agenzia dei beni confiscati, ma e' un problema di struttura organizzativa dell'agenzia che oggi ha ottenuto risultati positivi soltanto grazie al personale impegno di chi ci lavora, soprattutto a Palermo dove c'e' scarsezza di personale". Lo ha detto il giudice della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo Fabio Licata, che partecipa ad un seminario a Palermo organizzato dall'Osservatorio nazionale su confisca, amministrazione e destinazione dei beni alla presenza del sottosegretario alla Giustizia Antonino Gullo. Oggi Licata aveva ribadito che l'agenzia per i beni confiscati "non funziona, ma non per colpa di chi ci lavora, bensi' perche' e' stata legislativamente concepita male". E nel pomeriggio torna a parlare dell'impegno profuso da chi ci lavora, come ad esempio a Palermo che da sola si occupa del 40% dei beni confiscato e dove lavorano solo 3 persone. "Il problema non e' legato al personale -ha spiegato Licata- al quale va espressa la massima stima per cio' che fanno ma e' un problema legato alla struttura".