Roma, 28 ott. (Adnkronos) - Due italiani su tre hanno ridotto o annullato lo spreco di cibo per effetto della crisi. E' quanto ha affermato Stefano Masini, responsabile Ambiente della Coldiretti, all'incontro "Spreconi (non) per caso", organizzato al Salone del Gusto. Secondo i dati della ricerca Coldiretti-Swg tra coloro che hanno ridotto lo spreco il 67% lo ha fatto facendo la spesa in modo piu' oculato, il 59% utilizzando quello che avanza per il pasto successivo, il 40% riducendo le dosi acquistate e il 38% guardando con piu' attenzione alla data di scadenza. "Si tratta forse dell'unico elemento positivo della crisi in un Paese come l'Italia dove a causa degli sprechi dal campo alla tavola viene perso cibo per oltre dieci milioni di tonnellate", ha sostenuto Masini nel ricordare che in Italia gli sprechi alimentari equivalgono a un valore annuale di ben 11 miliardi di euro. Sulle tavole degli italiani tornano dunque i piatti del giorno dopo come polpette, frittate, pizze farcite, ratatouille e macedonia. Ricette che non sono solo una ottima soluzione per non gettare nella spazzatura gli avanzi, ma aiutano anche a non far sparire tradizioni culinarie del passato secondo una usanza molto diffusa che ha dato origine a piatti diventati simbolo della cultura enogastronomica del territorio come - continua la Coldiretti - la ribollita toscana, i canederli trentini, la pinza veneta o al sud la frittata di pasta.