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In Italia il 3% di consumo energetico è imputabile agli sprechi alimentari

domenica 9 dicembre 2012

2' di lettura

Roma, 3 dic. - (Adnkronos) - In Italia il 3% del consumo di energia è imputabile agli sprechi alimentari: percentuale che equivale ai consumi energetici annuali di 1.650.000 italiani o all'85% dei consumi finali del comparto industriale di una regione come l'Emilia Romagna, secondo le stime di UniBo su dati Lmm ed Enea. Negli Stati Uniti il 2,5% dello spreco energetico è determinato dagli sprechi alimentari. Un doppio spreco, dunque: da un lato, grandi quantità di energia utilizzate per produrre, distribuire e consumare cibo; dall'altro, ulteriore energia impiegata nella gestione e nello smaltimento degli sprechi di alimenti ancora commestibili. Tutto questo mentre 150 milioni di cittadini europei non sono in grado di pagare i costi relativi al riscaldamento, al funzionamento degli elettrodomestici e al gas per cucinare. E a livello italiano la povertà energetica riguarda circa il 10% delle famiglie. Nel 2012, che le Nazioni Unite hanno dichiarato anno Internazionale dell'Energia Sostenibile, la campagna europea "Un anno contro lo spreco" di Last Minute Market è dedicata ai costi energetici dello spreco alimentare. Domani, martedì 4 dicembre, alla sede Fao di Roma è in programma "Reducing and transforming food waste into a resource" ("Ridurre e trasformare in risorsa lo spreco alimentare"), nell'ambito della 145esima sessione plenaria della Fao a cura di Last Minute Market. L'appuntamento sarà dedicato alle buone pratiche per imparare a ridurre lo spreco del cibo, dalla questione etichette e della data di scadenza ai progetti in atto di recupero delle eccedenze. "Un anno contro lo spreco" è la campagna europea di sensibilizzazione sui temi dello spreco, lanciata nel 2010 da Last Minute Market, spin off dell'Università di Bologna - Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari. Promosso partnership con il Parlamento europeo - Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale, dedicato nel 2010 agli sprechi alimentari, nel 2011 agli sprechi idrici e nel 2012 agli sprechi energetici, il progetto, a cura dell'agro-economista Andrea Segrè, ha già ottenuto un importantissimo traguardo: quello di aver portato il Parlamento Europeo riunito in seduta plenaria a richiedere, lo scorso 19 gennaio a Strasburgo, l'istituzione del 2014 Anno europeo contro gli sprechi alimentari, quale strumento di informazione e promozione per sensibilizzare i cittadini europei. La risoluzione approvata impegna la Commissione Europea a definire per gli Stati membri strumenti specifici di prevenzione degli sprechi di alimenti: un obiettivo che, sin dal 2010, era stato indicato dalla campagna di Last Minute Market attraverso la Dichiarazione congiunta che persegue il dimezzamento degli sprechi alimentari entro il 2025, e che hanno sottoscritto migliaia di cittadini, pubblici amministratori, europarlamentari, personalità eminenti del pensiero scientifico e culturale italiano, così come del mondo dell'informazione. Da Piero Angela a Margherita Hack, Dario Fo, Piergiorgio Odifreddi, Milena Gabanelli e don Luigi Ciotti.

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