(Adnkronos) - Altri partner che hanno contribuito alla realizzazione di questo evento sono: Regione Toscana, Provincia e Comune di Firenze, Agenzia per l'Italia Digitale, Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Polo Museale della Citta' di Firenze, Universita' di Firenze, Istituto Universitario Europeo, Data Seal of Approval (Dsa), Network of Expertise in Long-term Storage of Digital Resources (Nestor), Digital Preservation Coalition (Dpc), Alliance for Permanent Access (Apa), National Library of the Netherlands (Kb), Data Archiving and Networked Services (Dans), International Federation of Librarians Associations (Ifla), Associazione Italiana Bibliotecari (Aib), Unesco. A dimostrazione della necessita' e dell'urgenza di elaborare modalita' che consentano la conservazione di lungo periodo degli archivi digitali, impedendone la manipolazione e garantendone l'autenticita', bastera' ricordare non solo la perdita di gran parte della documentazione prodotta nel corso delle importanti iniziative di digitalizzazione del patrimonio culturale messe in cantiere negli anni Ottanta del secolo scorso in Italia, ma anche le 'sparizioni' causate non dalla 'fragilita" degli archivi digitali, ma dalla volonta' di sopprimere informazioni per ragioni politiche o per opportunita' pratiche. E' il caso, secondo uno studio accademico reso noto da Paul Moore Olmstead, delle informazioni digitali sulla Primavera Araba (tra il 2010 e il 2011), gia' perdute in misura consistente; o, come ha dichiarato l'ad della British Library di Londra, Lynne Brindley, della scomparsa di tutte le informazioni sul presidente degli Stati Uniti George Bush dal sito della Casa Bianca al momento dell'insediamento di Barack Obama nel 2008 e sulle Olimpiadi di Sidney del 2000 (150 siti web cancellati nella notte successiva alla fine dei giochi). (segue)