Roma, 4 dic. - (Adnkronos) - Dal Trentino e dal Molise a Roma, dritti al centro per unire l'Italia. Gli alberi di Natale allestiti quest'anno nei luoghi simbolo della Capitale e in Vaticano, sono stati donati dai Comuni di Andalo, in provincia di Trento, e Pescopennataro, in provincia di Isernia. L'abete che verra' acceso sabato 8 dicembre a piazza Venezia, alto 30 metri, arriva dai boschi del Trentino. "E' un dono che facciamo volentieri alla Capitale d'Italia e che ci riempie di orgoglio", dice all'Adnkronos Paolo Catanzaro, il sindaco di Andalo, la cittadina dell'altopiano trentino che ha regalato alla Capitale anche gli abeti del Pincio e del Campidoglio. "Poter donare gli alberi di Natale a Roma Capitale, a poca distanza di tempo dai festeggiamenti per l'unita' d'Italia, non ci sembrava vero - prosegue il primo cittadino - E' un modo simbolico di avvicinare il nord con il centro della nazione, e quindi di tutta l'Italia. Una risposta di aggregazione - sottolinea - a focolai separatisti ormai spenti da tempo". "L'abete che decorera' piazza Venezia viene da una proprieta' privata - precisa Catanzaro - E' stato un dono che una famiglia tedesca, che vive tra Monaco, Stoccarda e Andalo, ha voluto fare a Roma. Gli altri due alberi invece, quelli del Pincio e del Campidoglio, provengono dal taglio ordinario nei nostri boschi". Il sindaco non si perdera' lo spettacolo dell'accensione dell'albero di piazza Venezia: l'8 dicembre sara' in Campidoglio per assistere all'accensione del 'suo' albero. (segue)