(Adnkronos) - Il monitoraggio sul funzionamento della 35/2011 parte proprio dal numero delle grandi opere giudicate strategiche: per la precisione sono, a oggi, 762. La grande maggioranza e' ricompresa nell'ambiente (202), nelle infrastrutture per l'istruzione (50) e nei settori legati a cultura, commercio e turismo (185). 68 le opere per mobilita', 168 quelle sul diritto alla salute (ospedali e strutture sanitarie). Seguono attivita' produttive e invasi idrici per agricoltura. In seguito al monitoraggio e' stata quindi effettuata, sulle opere di costo pari o superiore a 500 mila euro, una verifica sulle situazioni "di criticita"' (che si verifica nei casi di ritardo, superiori a sei mesi, rispetto alla tempistica di realizzazione programmata). Nella prima sessione del monitoraggio sono risultate "critiche" soltanto 98 opere (per un totale di 349 milioni): in base a quanto previsto dalla legge, esse sono state esaminate, fra marzo e aprile 2012, da un apposito "Nucleo". Circa i due terzi delle opere su cui sono state riscontrate criticita' (62 su 98) riguardano l'ambiente (difesa del suolo, risorse idriche, energia) e in ben 52 di tali opere le criticita' sono riconducibili al soggetto attuatore. Un monitoraggio successivo (al 30 giugno 2012), se da un lato ha individuato altre 25 opere critiche (per un totale quindi di 123), dall'altro ha rilevato che in oltre un terzo (43) dei casi le criticita' sono gia' state superate. Per le opere ancora "critiche", sono state gia' prospettate le soluzioni ritenute piu' adatte a favorire il superamento dei problemi. (segue)