(Adnkronos) - "Compensando quindi la ridotta fecondita' degli omosessuali - conclude Camperio Ciani - questi dati vanno a confermare l'ipotesi di un fattore genetico su piu' loci di cui alcuni legati al cromosoma X e una modalita' di trasmissione per selezione sessualmente antagonistica (che avvantaggia un sesso in termini di fecondita', e ne svantaggia l'altro), piuttosto che un'ipotesi basata sull'overdominance, che ipotizzava un vantaggio genetico che in forma eterozigote da' un vantaggio ma quando omozigote produce uno svantaggio, come nel noto caso della resistenza o meno alla malaria". La scoperta tutta italiana e' stata possibile grazie al finanziamento dell'Universita' di Padova del progetto "fattori biologici che influenzano l'orientamento sessuale".