(Adnkronos) - L'estremista arrestato oggi a Pesaro dalla Polizia aveva piu' volte confidato a un ristretto cerchio di internauti di voler partire appena possibile per l'Afghanistan, o verso altri territori di jihad, per unirsi alle formazioni combattenti che operano in quelle aree. Il dato emerge dalle indagini condotte dalla Digos di Cagliari che hanno portato all'operazione 'Nyria', attualmente in corso in diverse citta' italiane. Nelle stesse indagini, sono stati documentati in particolare stretti rapporti tra il giovane pesarese e il cittadino marocchino Mohamed Jarmoune, arrestato a Brescia il 15 marzo scorso con l'accusa di voler pianificare un attentato contro la sinagoga di Milano. Proprio il convertito italiano, infatti, aveva inviato a Mohamed Jarmoune, e a diversi altri soggetti indagati nell'operazione in argomento, una e-mail che conteneva link da cui poter scaricare numerosi manuali operativi sulle modalita' di realizzazioni di attentati e sulle tecniche di guerriglia. L'operazione ha posto in evidenza un fenomeno relativamente nuovo per il nostro Paese: il sostegno alla causa jihadista proveniente da frange di convertiti all'Islam. (segue)