(Adnkronos) - Nella seconda parte della requisitoria dopo aver pesantemente criticato il perito d'ufficio Corrado Cipolla D'Abruzzo per le sue conclusioni circa la natura del morso sul seno sinistro di Simonetta Cesaroni e a proposito di altre considerazioni fatte nel suo intervento quando ha illustrato la perizia tecnica con tesi ritenute non accettabili, il pg e' passato a valutare quanto e' successo negli uffici di via Poma. Sostenendo il fine che Simonetta Cesaroni e' stata la vittima di un'unica azione omicidiaria. Ad accusare Busco sono l'impronta del morso, il dna sugli indumenti della vittima e la totale assenza di un alibi. In particolare il morso sul seno sinistro e' contestuale al ceffone che ha fatto cadere a terra la ragazza stordita e le 29 coltellate inferte. "E' stata -ha detto Cozzella- una azione omicidiaria a conclusione di un incontro per un malinconico addio perche' Busco l'8 agosto sarebbe partito per andare in vacanza. E qui avviene la tragedia". "Simonetta -ha osservato il pg- va nella stanza dove poi sara' uccisa; si spoglia lentamente, si toglie le scarpe, si slaccia il corpetto e sta per togliersi il reggiseno. Probabilmente aveva chiesto a Busco un gesto d'amore". Ma l'uomo, secondo il pg, le e' piombato addosso, tenta di morderla sul seno mentre lei per il dolore si ritrae e il morso strappa il capezzolo. Busco arrivato all'esasperazione le da' un ceffone, facendola cadere a terra stordita. E poi i 29 colpi di tagliacarte. Simonetta non ha ferite alla mani o alle braccia e quindi i 29 colpi li riceve mentre stordita sta a terra e lui e' su di lei a cavalcioni.