Palermo, 24 apr.- (Adnkronos) - "Non e' piacevole ne' bello dover chiudere un intero reparto, ma quando si perde la vita di una giovane donna per un errore cosi' grave un segnale forte ci vuole. Guai se non fosse". Cosi' il Presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo commenta la decisione di dimissioni di massa di oltre sessanta medici del Policlinico di Palermo dopo il provvedimento di chiusura del reparto di oncologia in seguito alla morte di una giovane ammalata stroncata da una dose eccessiva di chemioterapia. "Se in Sicilia dinnanzi a una perdita di una vita cerchiamo gli accomodamenti invece dei provvedimenti adeguati alla drammaticita' della perdita di una vita non ne veniamo piu' fuori - ha aggiunto Lombardo - Si sono verificate delle carenze che in un caso drammatico che non dovra' piu' ripetersi hanno fatto perdere la vita a una giovane donna. L'assessore alla Sanita' ha pensato di prendere un provvedimento duro e drastico perche' quando c'e' di mezzo una vita umana ci vogliono segnali precisi che portino alle inversioni di tendenza che nella sanita' si stanno facendo".