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Pordenone: legale padre Sanaa, non vede moglie e figlie da giorno arresto

domenica 29 aprile 2012

1' di lettura

Pordenone, 24 apr. (Adnkronos) - Kataoui Dafani, il cuoco marocchino che nel 2009 uccise la figlia Sanaa nella campagne di Montereale Valcellina perche' il suo stile di vita era divenuto troppo occidentale, "non vede la moglie e le figlie minorenni dal giorno dell'arresto, anche se con la moglie si sono scritti". Lo conferma all'ADNKRONOS il legale del marocchino, Marco Borella. Dafani sta scontando la pena nel carcere di Verona e "gli unici della famiglia che lo seguono sono i fratelli", prosegue il legale. "Di fatto - spiega Borella - la moglie si e' tenuta un po' in disparte, anche su consiglio delle strutture assistenziali . Gli organi minorili hanno avviato una procedura a tutela delle figlie minorenni, visto il delitto efferato, e le assistenti sociali hanno ritenuto opportuno che i rapporti tra padre e figlie fossero sospesi finche' la vicenda giudiziaria non avesse avuto fine". Ora, la conferma della pena 30 anni di reclusione da parte della Corte di Cassazione potrebbe ridare al marocchino la speranza di rivedere moglie e figlie.

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