(Adnkronos) - L'accreditamento, come chiarito in commissione, presuppone alcuni requisiti aggiuntivi rispetto a quelli necessari per ottenere la semplice autorizzazione, e che sostanzialmente "innalzano l'asticella della qualita"'. Tra questi, ad esempio, la formazione obbligatoria del personale, la disponibilita' all'accoglienza di bambini disabili, l'adeguamento organizzativo per poter rispondere alle richieste educative dei piccoli. "Si tratta di una modifica senz'altro da sostenere" commenta Daniela Lastri (Pd), segretario della commissione, ricordando come gia' da anni il Comune di Firenze, ad esempio, riconosca questa in questa tipologia, i nido domiciliari appunto, il servizio prescelto da alcune famiglie. Anche i funzionari della Giunta hanno precisato che molte famiglie, specie nei territori con una piu' frammentata offerta di servizi per l'infanzia, utilizzano i nido domiciliari ma con strutture sino ad oggi erano escluse da buoni servizio e accreditamento. Quest'ultimo procedimento sara' attivabile naturalmente su richiesta delle strutture.