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Trapianti: Ismett Palermo, dopo quello di fegato paziente si controlla a distanza

Salute
domenica 29 aprile 2012

2' di lettura

Roma, 24 apr. (Adnkronos Salute) - Spostare il prima possibile l'assistenza dei pazienti trapiantati dall'ospedale al loro domicilio. Oggi è possibile. L'Istituto mediterraneo per i trapianti ad alta specializzazione di Palermo (Ismett) ha avviato un progetto di tele-assistenza per 30 pazienti siciliani trapiantati di fegato, durante la fase di follow-up dopo l'intervento. Grazie al Guide Intel-Ge Care Innovations, dotato di videocamera integrata, microfono e casse per video-chiamate interattive, il paziente può essere controllato e supportato anche a distanza con la possibilità di misurarne i parametri vitali, monitorare l'efficacia e dell'appropriatezza delle terapie e offrire supporto psicologico attraverso un sistema di video-conferenza. "Il sistema di monitoraggio a distanza è uno strumento che si sta rivelando molto importante - spiega Giovanni Vizzini, direttore del Dipartimento di medicina dell'Ismett - non solo per una più precoce deospedalizzazione, ma soprattutto per un controllo più continuativo del trapiantato, che può essere seguito in maniera più costante senza che debba recarsi fisicamente al centro ospedaliero per i controlli di routine. Questo è molto significativo nei primi tre mesi post-trapianto, un momento molto delicato in termini clinici e assistenziali in cui il paziente ha bisogno di avere un contatto continuo con gli operatori sanitari di riferimento". Il Guide Care Innovations consente un contatto medico-paziente diretto e visivo, attraverso un sistema di videoconferenza che ricrea condizioni simili a quella di una reale visita ambulatoriale, con il vantaggio che il paziente è a casa propria e con tutti i benefici che questo comporta in termini di comfort. Attraverso un kit specifico, il Guide può inoltre misurare alcuni parametri vitali come pressione arteriosa, frequenza cardiaca, concentrazione di ossigeno nel sangue e trasferire i dati al tablet via bluetooth. Grazie al sistema 'touch screen' Guide è adatto anche alle persone prive di conoscenze informatiche. "L'assistenza a distanza, oltre a essere vantaggiosa in termini di possibile riduzione dei costi assistenziali ospedalieri, si sta dimostrando molto efficace per i pazienti che, potendo interagire in maniera continua con medici, coordinatori di trapianto, terapisti e psicologi, si sentono meglio monitorati e possono chiedere un supporto in maniera immediata - continua Vizzini - Questo studio pilota, che tra l'altro è promosso dal Servizio di programmazione ospedaliera dell'assessorato alla Salute della Sicilia e rientra nei progetti obiettivo del Piano sanitario nazionale 2010 (Linea progettuale assistenza domiciliare), sta già dando buoni risultati, complessivamente il progetto coinvolgerà 100 pazienti trapiantati di fegato e il nostro Istituto intende estendere questa modalità anche ai portatori di Vad e ai trapiantati di polmone".

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