Trieste, 24 apr. - (Adnkronos) - La Cciaa (Camera di commercio industria artigianato agricoltura) di Udine, unica in Friuli Venezia Giulia, gestisce per la prima volta in via sperimentale, assieme ad altre 9 Cciaa italiane, un progetto di formazione e di accompagnamento all'avvio di nuove imprese di stranieri. Al progetto hanno gia' aderito 32 immigrati, tra i quali 10 donne, ma c'e' tempo per aderire a "Start it up" fino al prossimo 30 aprile. Il progetto e' promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, attraverso il coinvolgimento di Unioncamere. L'obiettivo e' quello di una imprenditoria integrata nel tessuto italiano nel rispetto del Paese di origine degli stranieri. A Udine, i 32 extracomunitari che si sono gia' iscritti hanno cominciato il corso di formazione. I partecipanti hanno le nazionalita' piu' svariate (Guinea, Camerun, Senegal, Brasile, Colombia, Albania, Afghanistan, Russia, Australia). Tra gli stranieri, molti vorrebbero aprire un negozio di alimentari tipici, o diventare insegnanti di lingua, oppure ancora aprire un salone da parrucchiere o un'impresa di pulizie. Tra quanti si sono iscritti a Udine, c'e' anche un ingegnere che proviene da un Paese dell'Africa centrale, il quale vuole aprire una attivita' come libero professionista. Il percorso formativo, spiega all'ADNKRONOS Elisa Zanuttini, "parte da un colloquio orientativo per valutare l'imprenditorialita' delle persone, che vengono poi inserite in un percorso collettivo di formazione di 24 ore. Per poi giungere al percorso personalizzato, individuale, per realizzare il 'business plan'". "L'aiuto che noi offriamo gratuitamente - afferma Zanuttini - sono la formazione e la consulenza personalizzata". (segue)