Milano, 25 apr. (Adnkronos) - "Il 25 aprile e' la festa di tutta la nazione, non di una parte di essa". E' quanto scrive il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, sul suo sito ricordando che "e' con questo spirito che ho sempre inteso celebrarlo. Fuori da contrapposizioni, da guerra fredda, che dividono piu' che unire". "Nella Resistenza -sottolinea Formigoni- confluirono differenti tradizioni e storie politiche. Che non si confusero affatto le une con le altre. Mantennero ciascuno la propria identita', arrivando anche a scontrarsi. Ma ciascuna diede il proprio contributo per la liberazione dall'occupazione tedesca e dal regime di Salo'. Cattolici, comunisti, socialisti, azionisti, liberali, monarchici, repubblicani. E persino militari "fedeli" al re, datisi alla macchia dopo l'8 settembre e confluiti nelle prime bande formatesi alla bene e meglio". "Ricordiamocelo anche oggi -invita Formigoni- che siamo uniti pur nelle differenze politiche per far uscire il Paese dalla crisi. Anche allora, come oggi, c'era chi ne approfittava della situazione per sopraffare gli altri e imporre la propria visione delle cose. Magari arrivando a sparare al proprio fratello nella lotta. Ma per fortuna vinsero gli altri. Quelli che nella Resistenza lottarono per un'Italia veramente libera dai germi dell'ideologia e plurale -conclude- dove la differenza politica sarebbe stata un valore e non una iattura da eliminare in modo non convenzionale".