(Adnkronos) - Dai primi accertamenti e' risultato che un vicino della vittima, A. D.M., irreperibile subito dopo i fatti aveva l'autorizzazione per detendere in casa tre fucili da caccia e una pistola. Inoltre e' emerso che l'uomo in passato aveva avuto contrasti con il ferito per motivi di vicinato: a provocare discussioni tra i due era stato il fatto che B.N. aveva installato alcuni paletti di ferro per impedire il parcheggio di auto nel viale comune alle abitazioni dei due, che secondo A.D.M. creava problemi nelle manovre. Durante le sue ricerche l'uomo e' stato individuato nei pressi della caserma di Saviano ed e' stato bloccato: ai carabinieri ha detto che stava andando a consegnarsi spontaneamente. A.D. M., 60enne, del luogo, incensurato, operaio in pensione, e' stato interrogato negli uffici della stazione carabinieri di Saviano dal magistrato di turno e ha ammesso la sua responsabilita', confermando la ricostruzione dei militari. L'uomo e' stato sottoposto a fermo del pm per tentato omicidio pluriaggravato. L'arma usata, un fucile da caccia calibro 12 tra le armi regolarmente detenute dall'uomo, e' stato trovato in un ripostiglio dell'abitazione dell'aggressore ed e' stata sequestrata.