(Adnkronos) - Il giorno dopo la Procura di Roma acquisisce la cassetta contenente la puntata della trasmissione per valutare la posizione delle persone che, con le anticipazioni fatte, hanno reso pubblico l'esito di accertamenti tecnici ancora non completati e dei quali non erano state date informazioni ufficiali agli uffici del pubblico ministero. Due anni dopo, da Piazzale Clodio ecco arrivare la notizia della chiusura dell'inchiesta e il 9 novembre del 2009 Raniero Busco viene rinviato a giudizio. L'accusa e' omicidio volontario. Il 26 gennaio 2011 Busco viene condannato dalla terza Corte d'Assise di Roma a 24 anni di reclusione con l'accusa di omicidio volontario aggravato. Lo stesso giorno una lettera anonima viene recapitata all'avvocato di parte civile del Comune di Roma Andrea Magnanelli. Nella breve missiva vengono ricostruiti i momenti salienti dell'inchiesta gettando dubbi sulla colpevolezza di Busco e ricordando che il padre di Simonetta, Claudio, ha sostenuto che il colpevole era da ricercare tra i primi sospettati. Il 24 novembre 2011 si apre il processo d'Appello. Oggi la conclusione con l'assoluzione di Busco.