(Adnkronos) - Sul fronte dei tassi "abbiamo notato che c'e', in questo periodo, una forte predilizione per i mutui a tasso variabile rispetto a fine 2010. Ormai le richieste di mutuo a tasso variabile puro superano il 40% -spiega Bacca- andando a eguagliare le richieste di mutuo a tasso fisso". Questo perche', spiega Bacca "il mutuo a tasso variabile consente di avere mediamente una rata piu' bassa rispetto al mutuo a tasso fisso e in un momento di spread cosi' elevati, riuscire a risparmiare qualcosa nel breve termine sulla rata ovviamente fa piacere a tutti". Secondo Bacca "qualche piccolo segnale positivo di ripresa si comincia a vedere. Ci sono banche, infatti, che stanno prendendo iniziative, campagne promozionali, anche se limitate nel tempo, volte ad acquisire maggiori clienti sul fronte dei mutui". (segue)