Venezia 12 nov. (Adnkronos) - "A due anni dalla devastante alluvione del 2010 le piogge di San Martino hanno ricacciato i veneti nell'incubo alluvione. Le aree colpite, dal Veronese al Vicentino, dall'Alta Padovana a Bovolenta, dalla Pedemontana al Monticano, sono purtroppo sempre le stesse. Non basta proclamare lo stato di calamita', il Veneto, duole dirlo, di fronte agli eventi di un maltempo nemmeno troppo eccezionale e' ancora al punto di partenza". L'allarme arriva dal presidente del Consiglio regionale del Veneto, Clodovaldo Ruffato (Pdl), ieri in prima fila sino a tarda serata a San Giorgio delle Pertiche, Santa Giustina in Colle e nei comuni del Camposampierese per monitorare stato degli argini e allagamenti. "Meno di una settimana fa la convocazione in Consiglio regionale degli 'stati generali' del mondo agricolo e della bonifica ha lanciato l'avvertimento che piogge concentrate e innalzamento della temperatura sono diventate ormai due costanti del nostro clima - spiega - Dobbiamo imparare a convivere con il rischio esondazioni e allagamenti mettendo a punto un piano strategico di gestione della risorsa acqua. I progetti non mancano, il mondo agricolo e i consorzi di bonifica sono pronti a fare la propria parte, ma sinora e' stato fatto troppo poco e con eccessiva lentezza".(segue)