Roma, 12 nov. - (Adnkronos) - "Si continua a morire ogni giorno di lavoro, ma nel vero senso della parola. Il pensiero mio e della Uil di Roma e del Lazio e' di assoluta vicinanza alla famiglia ed ai colleghi dell'operaio di Fiumicino". Lo dichiara in una nota Luigi Scardaone, segretario generale della Uil di Roma e del Lazio. "Gli appalti, i subappalti, le gare al massimo ribasso e la mancanza di regole e controlli, sono la causa principale degli infortuni sul lavoro, perche' si tende a risparmiare soprattutto trascurando i margini di sicurezza - aggiunge - Anziche' tentare di convocare il Consiglio Regionale per la strumentale revisione delle regole elettorali del Lazio, la Polverini farebbe bene se convocasse il Consiglio Regionale per l'approvazione definitiva della Legge sugli appalti che giace da oltre due anni su un binario morto". "Lungi da noi la volonta' di usare strumentalmente l'ennesima disgrazia sul lavoro - conclude Scardaone - ma vorremmo risvegliare le coscienze di quanti dovrebbero lavorare per il bene comune e non per le soluzioni personali".