Milano, 12 nov. (Adnkronos) - "Prendiamo atto della decisione del Procuratore aggiunto. Siamo certi che potremo dimostrare nel processo che nessun comportamento illegale e' stato posto in essere". Lo afferma in una dichiarazioneRoberto Rampioni, legale di Marco Tronchetti Provera, riferendosi alla presunta ricettazione contestata al manager e relativa alla vicenda del compact disk contenente una serie di dati che sarebbero stati copiati dal computer di un dipendente dell'agenzia investigativa Kroll ai tempi della battaglia per il controllo di Brasil Telecom. Per lui la Procura di Milano ha deciso il processo che si terra' il 18 febbraio davanti alla settima penale. "E' importante ricordare fin da subito -dice il legale- che il materiale pervenuto nella sede Pirelli, oggetto del contestato reato e comprovante lo spionaggio eseguito dall'agenzia Kroll ai danni di Telecom Italia, fu immediatamente inviato all'Autorita' giudiziaria brasiliana e, successivamente, a quella italiana. E' palese, peraltro, che tale comportamento fu certamente non in danno di Telecom Italia, ma volto a tutelare l'azienda". Secondo il legale "va infatti ricordato che la Kroll aveva posto in essere azioni contro Telecom Italia gia' prima dell'ingresso indiretto della Pirelli nella compagine azionaria e, successivamente, anche contro il dottor Tronchetti e la sua famiglia". Per questa ragione "l'AD della societa' March & Mclennan, che aveva acquisito l'agenzia Kroll, senti' l'obbligo di scusarsi ufficialmente con il dottor Tronchetti Provera. Prendiamo atto inoltre che Telecom Italia si sarebbe costituita' parte civile nel procedimento relativo alla ricettazione, ma riteniamo che non sia titolata a farlo in quanto, come detto, la societa' non e' persona offesa dal reato, ne' soggetto danneggiato".