Milano, 13 nov. - (Adnkronos) - Oggi 1,3 miliardi di persone vivono senza elettricità, mentre 2,7 miliardi si affidano a biomasse tradizionali per cucinare e per il riscaldamento: il 95% di questi vive nei paesi in via di sviluppo, dove ogni anno circa 1,4 milioni di persone muoiono a causa dell'uso domestico di biomasse tradizionali. Per garantire a miliardi di persone l'accesso a servizi energetici moderni, senza conseguenze sul fronte del cambiamento climatico Eni e Legambiente, in collaborazione con l'Università Luigi Bocconi di Milano, organizzano mercoledì 21 novembre la V Conferenza Internazionale Energythink (www.energythink.it) dedicata alla sfida sull'accesso universale a servizi energetici sostenibili. L'obiettivo è promuovere una riflessione, a partire dagli studenti che parteciperanno al convegno, su uno dei nodi principali dello sviluppo e gettare le basi per nuove iniziative di cooperazione internazionale e pubblico-private a supporto dell'energia sostenibile. In questa prospettiva Andrea Riccardi, Ministro per la Cooperazione Internazionale e l'Integrazione interverrà nella prima parte della conferenza. La sessione tematica sarà invece aperta dall'intervento di Barbara Buchner, Direttore Climate Policy Initiative Europe, che approfondirà le relazioni tra le politiche climatiche e l'accesso all'energia. A seguire, il ricercatore del Ghana, George Yaw Obeng, direttore del Centro per la consulenza tecnologica ghanese, si soffermerà sull'importanza dei partenariati internazionali per l'accesso all'energia, mentre Paolo Frankl, capo della Divisione energie rinnovabili dell'Agenzia internazionale dell'energia (Aie) esporrà le soluzioni tecnologiche per migliorare l'accesso ai servizi energetici moderni. Chiuderà la sessione Vijay Modi, docente dell'Earth Institute della Columbia University che racconterà l'esperienza del progetto Millenium Villages, nato per sostenere lo sviluppo sostenibile di villaggi in condizioni di estrema povertà attraverso il coinvolgimento attivo e la formazione delle comunità locali al fine di renderle promotrici e protagoniste del loro sviluppo.