(Adnkronos) - L'ordinanza del Riesame si e' basata sulle risultanze emerse dalle indagini patrimoniali svolte dagli specialisti del Gico del Nucleo di Polizia tributaria di Bari e dello Scico in applicazione della normativa antimafia che permette di 'aggredire' i patrimoni riconducibili, direttamente o indirettamente, tramite familiari e/o interposte persone, agli indagati per determinate tipologie di reato (traffico sostanze stupefacenti, usura, estorsione, riciclaggio, associazione mafiosa ecc.). Clemente e' indagato nell'operazione 'Leonessa', condotta dai carabinieri l'anno scorso, per i reati di associazione per delinquere con aggravante del metodo mafioso ed estorsione. Gli investigatori hanno incrociato i dati delle banche dati in uso al Corpo (anagrafe tributaria, camera di commercio, Pra, catasto ecc.) e cio' ha consentito di tracciare un profilo puntuale e analitico degli indagati e dei familiari conviventi e di evidenziare una sproporzione netta tra l'elevato tenore di vita dell'imprenditore, i beni posseduti e i redditi dichiarati da considerarsi sulla soglia della poverta'. Tra i beni sequestrati ci sono sei unita' immobiliari, tra le quali alcune case di prestigio ad Altamura, cinque aziende che operano nel settore del poliuretano espanso, nella produzione di materiali in microfibra e commercio all'ingrosso di arredi per ufficio, 13 quote di partecipazione in ulteriori otto societa', tre veicoli. L'intero patrimonio sequestrato e' stato affidato ad alcuni amministratori giudiziari nominati dal Tribunale di Bari al fine di assicurare il regolare prosieguo dell'attivita' imprenditoriale e lavorativa.