Bologna, 13 nov. - (Adnkronos) - "In Emilia Romagna c'e' una preoccupante presenza di organizzazioni criminali che, a differenza da quanto accaduto in Lombardia, Piemonte e Liguria, non si sono radicate nel territorio regionale, tuttavia lo hanno invaso con la loro attivita' criminale costituendo una vera e propria minaccia che incombe sulla convivenza civile e sull'economia legale". Lo ha affermato oggi in conferenza stampa in Prefettura a Bologna, il presidente della Commissione parlamentare Anti-Mafia Giuseppe Pisanu, al termine dalla due giorni di verifiche della commissione sul territorio, con un occhio di riguardo particolare ai rischi di infiltrazioni mafiose nella fase di ricostruzione delle zone terremotate. "L'Ndrgagheta, la Camorra e in misura minore Cosa Nostra sono presenti in Emilia Romagna - ha continuato Pisanu - con il dislocamento delle loro attivita', non con la creazione di presidi bene strutturati, ma la delocalizzazione puo' essere preludio di una colonizzazione come avvenuto in Lombardia, Piemonte e Liguria". Tuttavia, ha continuato il presidente, "le istituzioni locali e nazionali e la societa' civile hanno reagito efficacemente a questa invasione che c'e' e tende ad espandersi, facilitata anche dalla crisi economica generale". Insomma, in Emilia Romagna, ha concluso Pisanu, "se non c'e' un'aggressione all'economia locale, c'e' sicuramente una forma di seduzione dell'imprenditoria e i risultati sono allarmanti e come si dice 'l'amante prima si seduce, poi la si prende a schiaffi'". L'allarme, dunque, e' per una violenza e un radicamento che potrebbero giungere se questa delocalizzazione si dovesse ulteriormente estendere e rafforzare.