Roma, 14 nov. (Adnkronos) - La sfida e' integrare i dati e l'efficacia delle banche dati delle Polizie dei 190 Paesi Interpol. Si conclude oggi il 25esimo meeting Interpol riservato agli esperti Afis (Automated Fingerprint Identification System), organizzato dal Servizio Polizia Scientifica diretto da Daniela Stradiotto. Quaranta delegati, provenienti da 12 paesi, si sono riuniti per due giorni a Roma, presso la Scuola Superiore di Polizia, per migliorare e mettere in sinergia le piu' moderne tecnologie identificative, condividere esperienze tecniche e definire comuni standard internazionali. Una 'task force' internazionale, collegata via cavo tramite la sinergia Interpol per dare la caccia e analizzare il piu' piccolo frammento di traccia. "Grazie all'interoperabilita' delle banche dati, potremo lavorare con maggiore efficacia anche sui frammenti di tracce", spiega all'Adnkronos Nicola Cimino, direttore di Divisione della Polizia Scientifica. "Nel 2013 -aggiunge Cimino- i 27 Stati europei si scambieranno informazioni sulle impronte digitali. Dando attuazione al Trattato di Prum e all'Accordo bilaterale Italia-Usa per il rafforzamento della cooperazione nella prevenzione e lotta alle gravi forme di criminalita', nel 2013 puntiamo ad avere una banca dati comune che contera' 200 milioni di impronte digitali". (segue)