(Adnkronos Salute) - "Noi studenti - prosegue il documento - sappiamo di poter contribuire attivamente al miglioramento del nostro ateneo e di non essere solamente i fruitori di un 'prodotto' finito. La prossima occasione concreta, come da disposizioni ministeriali, sara' il progetto Ava dell'Anvur, nel quale saremo chiamati a dare insieme ai docenti una valutazione dei nostri corsi di laurea e ipotesi per risolvere le criticita' ancora presenti. Pertanto riteniamo fondamentale per poter ripartire che innanzitutto studenti e docenti prendano sul serio il desiderio di costruire insieme un luogo che sia realmente formativo dal punto di vista umano e professionale". Gli studenti di Medicina dettano dunque le 3 "condizioni essenziali per realizzare questo" obiettivo: "Che ci siano garanzie di un rapporto stabile con l'ospedale san Raffaele. Con il suo ambiente improntato alla didattica, e' motore della qualita' della nostra formazione teorica e pratica, sia per la nostra carriera universitaria che per la nostra formazione specialistica; Che si rinnovi l'unita' di intenti e propositi tra i docenti delle Facolta' e l'amministrazione, per ricreare un ambiente di proficua sinergia in cui ognuno, nel suo ruolo, possa dare un reale contributo; Che la possibilita' degli studenti di essere informati, informare e comunicare sia favorita. La mancanza di strumenti utili a questo sta aggravando la confusione della situazione attuale. Mentre potremmo essere protagonisti dell'universita' che e' innanzitutto luogo del rapporto tra docenti e studenti". "Lavorando in questa direzione - concludono - pensiamo che questo momento di travaglio per l'ateneo possa essere l'occasione, non solo per preservare, ma anche rilanciare le caratteristiche qualificanti di questa universita', sulla quale noi studenti e le nostre famiglie stiamo investendo".