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Le aziende italiane migliorano livelli di verifica delle emissioni di Co2

Nel 2012 in cima al Carbon Disclosure Leadership Index (Cdli) troviamo Fiat con 95 punti
domenica 18 novembre 2012

2' di lettura

Milano, 15 nov. - (Adnkronos) - Le aziende italiane hanno migliorato il loro livello di verifica sulle emissioni di Co2. E' quanto emerge dal rapporto Cdp Italy 100 Climate Change Report 2012, pubblicato dal Carbon disclosure project (Cdp). Il rapporto rivela come quasi la metà delle più grandi aziende italiane siano idonee e disponibili a rivelare le emissioni di carbonio e le loro performance, e che una politica di contenimento delle emissioni di Co2 può anche avere un ritorno economico. "Le iniziative di riduzione delle emissioni in Italia possono avere un soddisfacente ritorno sugli investimenti" spiega Diana Guzman, Southern Europe Director Cdp. Tuttavia, aggiunge, "nonostante il notevole vantaggio economico che porterebbe la riduzione delle emissioni, notiamo che le aziende non stanno ancora definendo un approccio a lungo termine per la gestione della Co2, che è vitale per la costruzione di una futura prosperità economica". "Le aziende italiane hanno significativamente migliorato la trasparenza sulle performance delle loro emissioni e il crescente impegno per la divulgazione contribuirà a ridurre i rischi finanziari e a migliorarne lo standing con investitori e assicuratori", ha dichiarato Danilo Troncarelli, Sustainability Lead di Accenture. "Più importante è una migliore qualità nella misurazione delle emissioni che porterà a maggiori forme di gestione delle stesse". Quest'anno le aziende sono state valutate da Imq, ente Italiano del marchio di qualità, leader in Europa nell'attività di valutazione della conformità e di laboratorio di prova. Imq valuta le aziende in base alla loro trasparenza, i migliori disclosers vengono inclusi nel Carbon disclosure leadership index (Cdli) di Cdp. Le aziende sono state valutate anche in base alla quantità e la qualità delle loro riduzioni di emissioni e delle strategie, e classificate in base ai diversi livelli di performance. I migliori risultati di performance sono inclusi nel Cdp Carbon performance leadership index (Cpli). Nel 2012 in cima al Carbon Disclosure Leadership Index (Cdli) troviamo Fiat con 95 punti, che si conferma quindi leader per il terzo anno consecutivo. Tra le prime dieci aziende che compongono il Carbon disclosure leadership index (Cdli), in cui quest'anno sono stati rappresentati sette settori (Consumer Goods, Energy, Finance, Materials , Industry, Information Technology e Utility), anche Stmicroelectronics, Enel, Eni, Fiat Industrial, Intesa San Paolo, Buzzi Unicem, Pirelli, A2A e Italcementi.

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