Roma, 15 nov. (Adnkronos) - Il giornalista e scrittore, Roberto Covaz, presenta domani alle 17, alla Feltrinelli di Udine, il suo ultimo libro, 'La domenica delle scope', insieme a Paolo Medeossi, giornalista del quotidiano 'Messaggero Veneto'. Nel libro viene rievocato il 13 agosto 1950, quando, sul confine tra Gorizia e la neonata Nova Gorica, migliaia di goriziani, rimasti in Jugoslavia dopo il 17 settembre 1947, cercarono di superare il confine per tornare ad abbracciare amici, parenti e fidanzate. I soldati jugoslavi, ferrei controllori della frontiera tra l'Occidente democratico e la repubblica di Tito, durante quel giorno si disperdono nei caffe' cittadini, nelle osterie e nei negozi di Gorizia, rimasti aperti nell'imminenza del Ferragosto. E' per loro una giornata di festa: gli empori vengono svuotati perche' al di la' della frontiera, nella Nova Gorica ancora in fase di costruzione e nei paesi limitrofi, c'e' poco o nulla da comprare. Nemmeno una semplice scopa di saggina: l'articolo che piu' di tutti verra' acquistato fino a divenire il simbolo di quel giorno a Gorizia. In questo libro, lo sguardo partecipe dello scrittore e giornalista nato a Monfalcone, si posa sulla molteplicita' dei personaggi e delle vicende che compongono il racconto fino a condurci all'essenza dell'idea di confine.