Cosenza, 15 nov. (Adnkronos) - Avevano creato la societa' Rende Servizi a intero capitale pubblico, con una capitalizzazione del Comune di Rende pari a otto milioni di euro per garantire vantaggi alla cosca Lanzino. E' quanto la Procura distrettuale di Catanzaro ipotizza nei confronti dei due consiglieri provinciali Umberto Bernaudo e Pietro Ruffolo, arrestati questa mattina dalla Dia e dai Carabinieri per reati commessi quando erano sindaco e assessore al Comune di Rende. La finalita' della creazione della societa' in house, scrive il gip, sarebbe stata "garantire occupazione e il pagamento di uno stipendio mensile a soggetti legati da vincoli di parentela o di contiguita' a esponenti apicali del clan Lanzino, tra i quali lo stesso Di Puppo Michele (destinatario del provvedimento), Lanzino Ettore, Patitucci Francesco, e di costituire un serbatoio di assunzioni e di conferimenti di incarichi occasionali per consentire alla predetta associazione mafiosa il perseguimento della sua finalita' consistente nel procurare voti a se' o ad altri durante le competizioni elettorali, ottenendo in cambio, a proprio vantaggio, il voto elettorale dello stesso Di Puppo o, per accordi con questi, di altri soggetti".