(Adnkronos) - "Serve inoltre -evidenzia Cognata- la certezza delle risorse perche' non si puo' programmare l'attivita' senza averla. Tra le regole inoltre molti enfatizzano che servono gli incentivi per le risorse private. E' vero -sottolinea- ma non ci saranno mai privati disposti a pagare i debiti. Serve rigore di bilancio, altrimenti i privati orienteranno le proprie scelte su altre organizzazioni". Altro punto sul quale Cognata ha posto l'accento e' quello del managment che, secondo il sovrintendente, non vuol dire soltanto gestione ma anche "un progetto culturale chiaro da portare avanti con le risorse disponibili". Infine un accenno al rapporto tra le fondazinoi liriche e la politica, estremamente caro a Cognata in queste ultime settimane protagonista di un braccio di ferro con il sindaco di Palermo e presidente della fondazione, Leoluca Orlando. "La politica dovrebbe solo aiutare i teatri e poi starne fuori -afferma Cognata- perche' ognuno deve fare il proprio mestiere. Voi mi direte che anche il presidente della Repubblica francese nomina il sovrintendente dell'Opera di Parigi. Certo -conclude- ma dopo non gli fa una telefonata a settimana...".