Milano, 15 nov. - (Adnkronos) - Non trovano spunti le piazze finanziarie europee e quei pochi, che provengono oggi da oltreoceano, non sono capaci di imprimere una accelerazione. I dati macroeconomici Usa deludono con l'aumento delle richieste settimanali di disoccupazione che nella settimana chiusa il 10 novembre salgono a 439mila da 361mila. L'indice Fed di Philadelphia flette a -10,7 punti, in netto disaccordo con le previsioni degli analisti. In salita dello 0,2% l'indice dei prezzi al consumo. In Europa, secondo Eurostat, il Pil si e' contratto dello 0,1% nell'eurozona ed e' cresciuto della stessa percentuale nell'Ue a 27 nel terzo trimestre dell'anno. Sempre nel Vecchio Continente l'inflazione e' in calo a ottobre: il mese scorso il tasso annuale dell'eurozona ha fatto registrare un +2,5%, in discesa rispetto al 2,6% di settembre, mentre nell'Ue a 27 si e' registrato un +2,6%, in calo rispetto al 2,7%. E oggi, dall'Universita' Bocconi di Milano, il numero uno della Bce Mario Draghi ribadisce che le Omt "non mettono a repentaglio l'indipendenza della Bce" e che la Banca centrale "continuera' a prendere tutte le decisioni relative alle Omt in piena autonomia" "Prosegue il momento di debolezza dei mercati - commenta la giornata Filippo Diodovich di Ig Markets - che non riescono a trovare spunti positivi. Riteniamo che i dati sul pil del terzo trimestre lievemente superiori alle attese in Europa (Italia e Francia) non siano stati abbastanza significativi per modificare il trend ribassista di breve periodo legato ai timori sulla mancata risoluzione della crisi debitoria. Negli States il mood negativo e' legato non solamente alle preoccupazioni degli investitori sui ritardi nel trovare un accordo tra democratici e repubblicani sul fiscal cliff ma anche ai dati macroeconomici negativi". In questo contesto Amsterdam cede l'1,79%; Zurigo -1,53%; Francoforte -0,82%; Londra -0,77%; Lisbona -0,68%; Bruxelles -0,64%; Parigi -0,52%; Atene -2,13%. Solo Madrid chiude positiva con l'Ibex 35 che segna +0,29%. (segue)