Roma, 15 nov. (Adnkronos) - Dopo gli scontri che hanno messo a ferro e fuoco Roma, il sindaco Gianni Alemanno torna a chiedere risposte sui cortei. "In un momento di emergenza - ha spiegato il sindaco - mentre eravamo alle prese con l'esondazione del Tevere, un momento in cui la citta' aveva bisogno di concentrarsi su questo, andavano in scena manifestazioni che hanno provocato gravi incidenti. Non stiamo parlando di grandi numeri, si trattava in totale di circa 10 mila dimostranti. In particolare i violenti sono stati poche centinaia, studenti violenti ben organizzati che si erano portati dietro un vero armamentario da guerriglia urbana". "Quello che impressiona - ha proseguito - e' il fatto che in un momento di difficolta', momento in cui dovrebbe prevalere lo spirito comunitario, prevale la ribellione senza speranza, aggressiva e violenta". Alemanno, attacca inoltre, chi tenta di strumentalizzare tali situazioni come Beppe Grillo che "si e' rivolto ai poliziotti invitandoli ad unirsi ai ribelli - spiega nel video - e i centri sociali che hanno cercato di fomentare la violenza". Per evitare derive pericolose e violente e, soprattutto, per tutelare la citta' di Roma troppo spesso paralizzata da cortei e manifestazioni di vario genere, il primo cittadino ha avanzato una proposta in tre punti. Il primo un "regolamento per Roma - ha dichiarato Alemanno - Sono quattro anni che mi batto per regolamentare il diritto allo sciopero". Il secondo elemento, invece, e' l'isolamento della violenza e di "chi gioca a fomentare gli animi", strumentalizzando le proteste. Infine, l'ultimo punto secondo Alemanno e' quello di "non lasciare i giovani senza speranza - ha concluso - Non possiamo continuare a ragionare solo su conti pubblici, direttive europee e finanza. L'Italia malata ha bisogno non solo di antibiotici ma anche di speranza nel futuro".