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Sanita': Mugnai (Pdl), non cancellata ingiustizia ticket per i malati cronici

domenica 18 novembre 2012

2' di lettura

Firenze, 15 nov. - (Adnkronos) - "L'introduzione dei 30 euro come tetto massimo per i ticket sulla diagnostica per immagini e' il nuovo "coniglio" uscito dal colbacco (piu' che dal cilindro) della Giunta regionale. Un escamotage che lascia inalterata la natura iniqua del ticket soprattutto se applicato alle fasce piu' deboli della societa' a partire dai malati oncologici e, piu' in generale, cronici". Questo il giudizio del consigliere regionale Pdl e vicepresidente della Commissione Sanita' del Consiglio regionale Stefano Mugnai sui provvedimenti annunciati oggi in IV commissione dall'assessore Marroni e relativi alla nuova modulazione dei ticket diagnostici. "Questa mezza marcia indietro della Giunta - sottolinea Mugnai - non risponde, se non in piccolissima parte, alla richiesta del Consiglio di superare i ticket, almeno su alcune fattispecie di pazienti. Si e' invece voluto procedere con una soluzione lineare che fa pagare tutti e non garantisce nessuno. Il massimo: un'ingiustizia gestita in modo iniquo, che non tiene conto ne' dei redditi, ne' delle diversita' tra patologie. Manca solo che per il calcolo delle 3 prestazioni legate ai 30 euro di ticket, si riparta da zero, senza considerate gli esami pagati dai toscani fino ad oggi. Sarebbe l'ennesima beffa!" "La sete di risorse per far fronte ai dissesti (i 402 milioni di euro di buco all'Asl 1 di Massa Carrara, i 125 mln di disavanzo solo nel 2011 fra tutte le aziende) della sanita' toscana - attacca Mugnai - evidentemente vale piu' dei principi. Invece di recuperare risorse ed efficienza con interventi specifici e drastici sulla struttura e sugli apparati elefantiaci della sanita' toscana, utili solo a foraggiare il consenso politico, si continua proporre una politica di tasse, balzelli, ticket. Eppure da tagliare, ovviamente in modo oculato e senza compromettere il livello dei servizi, ce ne' e come. Se infatti consideriamo che la Toscana conta 3 aziende ospedaliere, il Meyer, 3 Estav, Societa' della salute e 12 Asl, una ogni 312.000 abitanti, con un rapporto che la colloca al V° posto tra le Regioni, in tal senso, meno virtuose, una razionalizzazione anche severa certamente si impone. Non si puo' piu' far finta di niente. Troppo tempo si e' perso. Adesso - conclude Mugnai - la misura appare davvero colma."

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