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Napoli: associazioni e comitati civici, cancellare Centro storico da lista Unesco

domenica 18 novembre 2012

2' di lettura

Napoli, 16 nov. - (Adnkronos) - "Troppo degrado nei decumani, cancellate Napoli dalla 'Heritage list' dell'Unesco". Con questa provocazione diciotto tra associazioni e comitati civici di Napoli riaccendono i riflettori sulle condizioni del Centro storico della citta' partenopea, dal 1995 Patrimonio dell'Umanita' Unesco, chiedendo la revoca del riconoscimento. "A 17 anni di distanza - scrivono le associazioni - il centro storico di Napoli, nel quale continua a crescere solo lo spaventoso degrado che mortifica, a colpi di graffiti e di atti vandalici, le strade, le piazze, le chiese, le fontane, i palazzi e quasi tutti i monumenti del centro antico, aspetta ancora i famosi 'soldi promessi' dalle varie istituzioni per la sua riqualificazione e il suo rilancio. Nel frattempo, la nuova Amministrazione comunale, che ha ereditato precisi obblighi e doveri verso la stessa Unesco, pur essendo impegnata nel recupero dell'immagine culturale e turistica della citta', trascura il problema e non ha ancora avviato il Piano di gestione deliberato due anni fa dalla precedene giunta per organizzare e implementare i necessari servizi e le varie attivita' nel 'prezioso perimetro', accentuando cosi' il depauperamento in tutta l'area". Le associazioni ricordano inoltre "l'assoluta mancanza di una seria politica finalizzata alla concreta valorizzazione dell'immenso giacimento storico, aristico e monumentale della citta'" e "il clamoroso fallimento del Forum delle Culture, nel quale sono state tradite le aspettative dei giovani studenti e sono state disattese le speranze dei napoletani che, con questo evento, auspicavano anche un forte rilancio economico e sociale della citta'". I comitati e le associazioni chiederanno quindi all'Unesco di "revocare questo prestigioso riconoscimento e di cancellare definitivamente il nome della citta' di Napoli dalla lista del Patrimonio mondiale dell'Umanita' per l'indegna condizione del sito e per la grave situazione di incuria e di abbandono in cui versa questo importante luogo dell'arte e della cultura universale, per il quale non sembra esserci piu' un futuro e una prospettiva".

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