Bologna, 16 nov. - (Adnkronos) - "Il comitato No People Mover accoglie senza stupore la notizia dell'emissione degli avvisi di garanzia verso l'ex sindaco, il presidente della Provincia e il suo vice e altri protagonisti della tentata realizzazione dell'opera". E' quanto scrivono i cittadini di Bologna, riuniti nel comitato da sempre contrario all'infrastruttura, commentando l'iscrizione di una decina di persone, tra cui i vertici della Provincia, nel registro degli indagati nell'ambito di un'inchiesta aperta dalla Procura sul People Mover. "Abbiamo sostenuto sin dall'inizio che il progetto e il bando fossero stati creati appositamente a vantaggio dei costruttori e di gruppi di potere intenti a spartirsi la torta; il tutto a discapito della cittadinanza e della Regione che dal People Mover non trarrebbero che debiti" continua il Comitato, ricordando che "dal finto project financing all'ingresso di Atc nella societa', l'affare People Mover si e' dimostrato rischioso e torbido". Le vicende finite sotto la lente della magistratura "ripropongono la sceneggiatura del cortometraggio che presenteremo il 23 novembre al Lazzaretto" annuncia ancora il Comitato, convinto che "ora che finalmente la giustizia sta facendo il suo corso ci sentiamo ancora piu' legittimati a richiedere all'amministrazione l'immediato stop alla realizzazione dell'opera". Il corto che sara' presentato la prossima settimana si intitola 'Il colle del disonore', e' diretto da Renato Giugliano e prodotto da Rpl film productions e Seiperdue con il sostegno dell'assemblea Cineasti Arcobaleno.