(Adnkronos/Cinematografo.it) - "Ho cercato tutta la vivacita' che avevo in me per questo ruolo - dice la Ponsot - volevo difendere Nicole, e mi sono concentrata sulla loro passione attraverso lo sguardo di Cosimo". Se il film e' un dramedy, Amato dice di "non ragionare per genere: commedia o dramma, mi piace fare film vitali, generosi", mentre Scamarcio, dopo i fischi e le polemiche piovute su altri film italiani in cartellone al festival di Roma "per stemperare la tensione" aggiunge ironicamente: "Il primo che si alza in proiezione e dice qualcosa prende gli schiaffi". Viceversa, Sassanelli parla del proprio come di un "personaggio pericoloso: all'apparenza e' progressista, easy, ma nel momento di difficolta' tira fuori un'anima nera". Se Amato torna sul G8 - "qui c'e' una lettura diversa, quella di un incontro molto vasto di anime diverse, promiscuo" - Leandro Pesci, che con Bolero Film portera' in sala 'Cosimo e Nicole' dal 29 novembre, si chiama fuori: "Voglio far capire al pubblico che questa e' una grande storia d'amore".