Firenze, 16 nov. - (Adnkronos) - "In questo momento di crisi della politica, di crisi della "connessione sentimentale" tra governanti e governati, sentiamo un fortissimo bisogno di rinnovamento. Dobbiamo trovare la nuova strada nella nostra storia e negli esempi positivi che ci offre. Non credo che per andare avanti si debba fare il vuoto dietro di noi. Tagliare le radici e' un gesto sciocco. Con questo convegno ricordiamo Gianfranco Bartolini, il suo lavoro instancabile, e ci domandiamo senza timidezza fino a che punto la sua figura possa essere un punto di riferimento per l'oggi, come le sue intuizioni possano contribuire a dare risposte innovative alle domande del presente e aiutarci a essere davvero innovatori". Con queste parole il presidente della Toscana Enrico Rossi ha aperto questa mattina il convegno "Gianfranco Bartolini: le sfide di un uomo del popolo alla guida di una Regione", organizzato a palazzo Sacrati Strozzi dalla presidenza regionale nel ventennale della scomparsa del "presidente operaio". "In questa chiave - ha proseguito Rossi - leggo alcune delle piu' significative scelte politiche e di governo di Bartolini, a partire dal tema, dramnmaticamente attuale, del dissesto idrogeologico, della difesa del suolo e della risorsa idrica. E' stato questo un tema centrale nell'azione di governo di Gianfranco Bartolini". "A lui - ha ricordato Rossi - dobbiamo la decisione e la realizzazione di molte importanti opere per la regimazione dei suoli e dei corpi idrici, prima fra tutte la realizzazione dell'invaso di Bilancino e il completamento dello Scolmatore di Pontedera. Sono due, mi pare, i pilastri della sua attualissima impostazione su questo tema: la questione delle competenze e della collaborazione fra Stato e Regioni e l'approccio nuovo che il rischio idrogeologico impone alle politiche di pianificazione territoriale". (segue)