Trani, 16 nov. (Adnkronos) - Sono tre gli avvisi di conclusione delle indagini notificati dal pm della Procura di Trani, Michele Ruggiero, nell'ambito dell'inchiesta sulla morte di Teresa Sunna, la donna di 29 anni di Barletta, morta il 24 marzo scorso dopo aver assunto nitrito di sodio scambiato per sorbitolo in occasione di un test contro l'intolleranza alimentare (il cosiddetto 'breath test') nello studio privato del gastroenterologo Ruggiero Maria Spinazzola. La morte arrivo' in pochi minuti, per arresto cardiocircolatorio. Altre due donne vennero ricoverate in prognosi riservata nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Barletta, ma poi, fortunatamente, si ripresero. Dagli accertamenti del Nucleo antisofisticazioni sanitarie dei carabinieri, grazie anche a una rogatoria internazionale svolta a Manchester in Inghilterra e a Belfast in Irlanda del Nord, in collaborazione con le autorita' britanniche, e' stata ricostruita a vicenda. E' emerso che la ditta Cargill di Castelmassa, in provincia di Rovigo, aveva prodotto e inviato una fornitura di sorbitolo ad un'azienda di Manchester che, a sua volta l'aveva commercializzata a favore della ditta 'R&D Laboratories' di Belfast, nota dal punto di vista commerciale come Mistral. (segue)